Introduzione alla centralità del discente

Christopher Humphris

 

Il presente volume è stato scritto per insegnanti di lingua. E fin qui non c'è niente di strano: esistono ormai tante pubblicazioni per insegnanti di lingua. La particolarità di questo libro, invece, è il fatto che sia stato scritto, per il 96%, da insegnanti di lingua. Insegnanti di lingua che passano in modo continuo fra 12 e 24 ore la settimana in classe ad insegnare la lingua. Chi da un anno - pochi -, chi da 10 e chi da 25. Persone, quindi, che quotidianamente si misurano con la cruda realtà quotidiana della classe, fatta di studenti assonnati dopo una notte in discoteca, studenti che arrivano in ritardo, studenti che soffrono di nostalgia del loro paese, studenti preoccupati perché sono stati scippati, studenti che devono rimanere in una classe non del loro livello per qualche misteriosa decisione da parte della direzione, studenti che esprimono in continuazione la loro disapprovazione per le scelte didattiche dell'insegnante, studenti che non vogliono lavorare con determinati altri studenti, studenti che sabotano regolarmente ogni tentativo da parte dell'insegnante di rendere il lavoro un po' meno superficiale, studenti che non riescono a lasciarsi andare nelle proposte di gioco, studenti pigri, studenti che non riescono a mantenere la concentrazione per più di pochi minuti, ecc., ecc.. Chi legge potrà facilmente allungare l'elenco oltre i limiti della pagina.

Gli insegnanti autori degli articoli in questo volume hanno, però, un'altra caratteristica, che dà una particolarità forse unica a questo libro. Sono praticanti permanenti della ricerca azione. Lavorano, cioè, in una situazione in cui la ricerca azione è strutturalmente incorporata nel lavoro. Gli insegnanti sono affiancati da due coordinatori didattici di solidissima esperienza e qualifica professionale con cui si confrontano quotidianamente riguardo qualsiasi problema in classe, nonché da un dipartimento di ricerca che, in riunioni mensili (parte integrante dell'orario contrattuale del lavoro), approfondisce determinati temi teorici e la loro applicazione in pratica.

Nella fattispecie, ogni loro articolo in questo volume ha una storia di circa un anno. Nasce quasi un anno prima del Seminario internazionale con discussioni in plenum con tutti i colleghi, sotto la guida del dipartimento di ricerca. In seguito sono state create équipe, ciascuna di all'incirca 4 colleghi, che hanno deciso di occuparsi di un aspetto del tema generale: la centralità del discente. Ogni équipe si è incontrata a diverse riprese durante l'anno (spesso utilizzando il loro tempo libero – è doverosa una nota di ammirazione per la passione con la quale moltissimi di loro hanno lavorato) per concordare sperimentazioni, indagini, raccolta di dati, visite in altre scuole, videoriprese, ecc.. Il tutto è stato coordinato con periodici incontri con il dipartimento di ricerca.

Ciascuna équipe ha poi gestito sette volte, all'occasione del Seminario internazionale, un laboratorio, concludendolo con una discussione in plenum con tutti i partecipanti. Dopodiché, nel giro di quattro settimane, ricco di questa esperienza e confrontandosi con il dipartimento di ricerca, ogni collega ha scritto il suo articolo.

Per quanto riguarda il primo testo del volume, invece, è stato scritto da uno dei più autorevoli studiosi nel campo delle scienze dell'educazione, Martin Dodman.

Il presente volume, quindi, pur essendo lungi da essere l'ultima parola sulla centralità del discente, costituisce un preziosissimo contributo alla riflessione di qualsiasi insegnante di lingua che voglia migliorare il suo lavoro.

Buona lettura.