Seminari - Convegni per insegnanti

15 Aprile 2005 - Seminario internazionale La cura dei dettagli nella pratica del'insegnamento linguistico

Roma


15° Seminario internazionale per insegnanti di lingua; 15, 16, 17 aprile 2005

Premessa
Esistono tanti bei principi teorici nel nostro campo. Non sempre è facile metterli in pratica. E allora qualcuno dice "cerchiamo altri principi meno vincolanti, così metterli in pratica sarà più facile". Di fatto questi altri principi si trovano. Non è più come negli anni cinquanta-sessanta in cui tutti i teorici la pensavano nello stesso modo. Negli anni settanta nuove prospettive si sono aperte e siamo arrivati alla fine del secolo scorso con sul tavolo, più o meno intatti, concetti come "comunicativo", "interlingua", "acquisizione", "testualità", "autenticità", "autonomia", "imparare ad imparare", "studente come ricercatore", "centralità dello studente", "apprendimento come processo", "interazione in coppie", "apprendimento esperienziale", "studente come persona integrale", "apprendimento subconscio", "stimoli multisensoriali", "insegnamento fra pari", "periodo di silenzio", "la classe come comunità", "insegnante come facilitatore", "la conoscenza come costruzione", ed altri ancora.
Tanti bei principi. Però…
Perché portare in classe lingua autentica quando lo studente vuole lingua semplificata? Che senso ha utilizzare testi autentici quando lo studente rivendica testi semplificati? Perché insisto a farli parlare in coppie quando vogliono parlare con l'insegnante per sentire la lingua corretta e per essere corretti? Perché cercare di fargli spremere il cervello nella ricerca di regolarità in campi disordinati invece di farli lavorare su frasi ordinate come vogliono loro?
Quante volte questo pensieri ci hanno attraversato la mente? Quante volte vorremmo cedere alla tentazione di smettere di lottare contro gli studenti ingrati? Tutto sarebbe più facile se i teorici fossero meno esigenti.
Ecco, credo che questo sia il quadro attuale. I tempi eroici sono finiti. Nuove teorie stanno nascendo. Mi correggo, non sono nuove teorie: sono le stesse grandi teorie del fine secolo, modificate però per essere meno impegnative nella applicazione pratica. Accettandole l'insegnante potrebbe tranquillamente fare tutto quello che lo studente sopraevocato vuole, senza sensi di colpa. In fondo "Che male c'è?"
In realtà tali modifiche spesso danneggiano l'essenza stessa dai grandi principi.
Questo seminario vuole sostenere che c'è un'altra via d'uscita, che si può percorrere un'altra strada. Non c'è bisogno di abbandonare nessuno dei grandi principi. Il segreto è occuparsi con grande attenzione dei piccoli dettagli nella pratica.

Relazioni in plenum

  • Introduzione Versione scritta, Versione videoChristopher Humphris, Responsabile del Dipartimento Formazione insegnanti e Ricerca della Dilit International House.
  • Fra il dire e il fare, Versione videoPiero Catizone, Coordinatore didattico presso la Dilit International House (con la partecipazione di Christopher Humphris)

Laboratori condotti dagli insegnanti della Dilit International House

 

Date e orario: venerdì 15 aprile 2005 dalle 14.30 alle 18.30; sabato 16 aprile dalle 10.00 alle 18.30; domenica 17 aprile dalle 10.00 alle 15.00.
Registrazione ed apertura dei lavori: Hotel Massimo d'Azeglio - Via Cavour 18 - 00184 Roma - Italia (accanto alla Stazione Termini)
Lingua in cui si è svolto il Seminario: italiano
Quota di partecipazione (compresi due pranzi): € 145